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  <title>Periodici</title>
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    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2008-11-27.0991282081">        <title>"Lettere sirmiensi" di Francesco Apostoli (un viaggio nei territori slavi di inizio ottocento) / Zeljko Duric - contenuto nella "Rivista di letteratura italiana", N° 2, pp. 40-47, 2007.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2008-11-27.0991282081</link>        <description>&lt;p align="justify"&gt;Il saggio di Duric si occupa delle "Lettere sirmiensi" del milanese Francesco Apostoli, attraverso le quali si ricostruisce la sua vicenda, che si intreccia con la Rivoluzione Francese e che lo vedrà prigioniero, a causa delle sue idee filofrancesi, degli austroungarici nella fortezza di Petrovaradin, nel territorio di Sirmio, l'attuale Serbia.&lt;/p&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>Sara</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2010-01-22T12:02:57Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-17.4968439923">        <title>Adriatico / Armando Ghelardini - contenuto nella rivista "Occidente: sintesi dell'attività letteraria nel mondo", A. II, vol. IV, pp.90-101, luglio-settembre 1933.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-17.4968439923</link>        <description>Novella di un viaggio di M. Pisani a Riccione.
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    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2009-03-26.3513184097">        <title>Adriatico / Jadran. Rivista di cultura tra le due sponde - Atti del IV Congresso Internazionale della Cultura Adriatica (Pescara–Split, 4-7 settembre 2007). - a cura di Marilena Giammarco e Antonio Sorella - n. 2 - Fondazione Ernesto Giammarco , 2007 - 414 p. ; ill. - recensione a cura di Rita Nicolì. </title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2009-03-26.3513184097</link>        <description>&lt;p align="justify"&gt;Il IV Congresso Internazionale della Cultura Adriatica di cui la “Rivista tra le due sponde” raccoglie gli Atti, si è tenuto a Pescara e Spalato dal 4 al 7 settembre 2007.
I numerosi interventi hanno come denominatore comune il proposito di rileggere la storia collettiva dei popoli affacciati sulle opposte sponde adriatiche, col fine di individuare una possibilità di incontro e reciproco arricchimento.
Ancora una volta quindi, così come era stato per il III Congresso tenutosi a Pescara nel novembre del 2006, il fulcro tematico è rappresentato dall’analisi delle diversità/omologazioni culturali, linguistiche, storiche ed etnografiche dell’area adriatica.
Alessandro Masi, segretario generale della società “Dante Alighieri”, con il fine di percorrere la storia di questa società di Cultura Italiana in Croazia, sottolinea come città solo in apparenza prive di affinità, in quanto geograficamente distanti, siano invece, ad una più attenta analisi, legate da rapporti intensi, talvolta, è vero, caratterizzati da conflittualità, ma più spesso tesi a scambi costruttivi a qualsiasi livello, oltre le barriere linguistiche.
Francesco Tateo (Università di Bari) nella prolusione fa un’analisi storica di quello che potrebbe anche chiamarsi il «versante napoletano dell’Adriatico». Tateo affronta il problema relativo alla complessa identità di quella parte del Regno che guardava un mare che non era il Tirreno, bensì l’Adriatico, e che ha vissuto vicende storiche e culturali diverse in conseguenza del suo affacciarsi verso i Balcani e l’Oriente.
La sezione delle Relazioni è aperta dall’intervento di Giovanna Scianatico (Università del Salento). Il paesaggio adriatico e la dinamicità del suo panorama emergono da una lettera campestre del  Bertola, datata 12 maggio 1783, sviluppandosi «all’insegna della sinestesia di pittura e scrittura» e provocando nello stesso autore una tensione verso l’oltre.
Arte contemporanea e storia musicale sono gli argomenti delle relazioni rispettivamente di Brigida Di Leo ( Università di Chieti-Pescara) e Anna Maria Iannoni Fiore  (Conservatorio di Musica “L.  D’Annunzio” di Pescara e di Luisa Curinga (Università di Tor Vergata).
Nell’ambito della geolinguistica si inseriscono invece i puntuali interventi di Ljerka  Šimunkovic e Ivania Petrin (Università di Spalato) sulla terminologia di origine romanza riguardante gli attrezzi di pesca nell’ambito delle parlate della regione di Spalato, esponendo i risultati di un lavoro frutto del Progetto Scientifico “L’ambiente culturale dalmata del XIX secolo”.
A questa relazione si affianca quella di Gabriele Cavezzi (Istituto di Ricerca per le Fonti della Storia della Civiltà Marinara Picena), intitolata “La rete da pesca nell’identità adriatica”, correlata di esplicative immagini e fotografie.
Nataša Bajc Žarko propone un interessante studio sull’influenza della moda veneziana sull’abbigliamento delle Spalatine e delle Zaratine del XVIII secolo, sottolineando come fosse proprio la città italiana a mediare la moda francese.
Il volume annovera anche una lunga e precisa relazione di Gerardo Massimo (Università di Chieti-Pescara) sulla concordanza/discordanza relativa ai bacini occupazionali nell’ambito di specifici sistemi di lavoro nelle regioni medio adriatiche.
Al centro della relazione di Marijana Alujevic si pone la figura di Ivo Tijardovic le cui opere letterarie hanno come indiscutibile fonte di ispirazione la città di Spalato all’inizio del XX secolo. In modo particolare lo scrittore osserva e descrive la vivace quotidianità spalatina.
L’Università della Tuscia è presente con il contributo di Vincenzo De Caprio dal titolo “Identità adriatiche in “Gente di mare” di Giovanni Comisso; restando in ambito letterario, Gian Mario Anselmi (Università  di Bologna) propone un intervento sul mondo delle Corti romagnole che si affacciano sull’Adriatico; Domenico De Filippis (Università di Foggia), analizzando lo stesso periodo storico letterario, confronta due città adriatiche: Ancona e Ragusa, destinate, per la loro posizione geograficamente strategica, a fungere da punto di contatto tra le due sponde.
Segue l’intervento di Claudio Giovanardi (Università di Roma Tre) e Antonio Sorella (Università di Chieti-Pescara) sulla figura di Aldo Duro, uno dei più importanti lessicografi del secondo Novecento, e quello di Diego Poli (Università di Macerata) sul vocalismo romanzo interadriatico, intervento molto tecnico ma estremamente chiaro per la molteplicità di esempi esplicativi che offre.
Continua la sezione degli studi di carattere linguistico con le relazioni di Snjažana Nives Bralic e Maja Kezic ,con gli interventi di Claudio Di Felice e Marijana Kvesic e di Pierluigi Ortolano. Pietro Trifone (Università di Roma Tor Vergata) ripercorre da un punto di vista storico l’intreccio di lingue e culture nel Mediterraneo, dovuto ai contatti plurisecolari della sua gente; a questa segue la relazione di Nedjelika Balic- Nižic che analizza la figura di Igino D’Anversa, viaggiatore di origine romana e amante della Dalmazia e di Spalato in particolar modo, tanto da metter la città, i suoi abitanti e la vita quotidiana che in essa si svolge, al centro della produzione poetica di cui Balic- Nižic evidenzia il valore sociologico.
Studiando le fonti storiche della Spalato medievale, Marina Marasovic-Alujevic propone un’analisi soprattutto linguistica relativamente alla toponomastica del luogo.
Carla Buonomi (Università di Roma “La Sapienza”), in un breve ma denso intervento dal titolo “Navigando verso Est”, rende noto quanto emerso nel “Derrotero Universal del Mediterraneo”, manoscritto del 1616 di Alonso de Contreras, leggendario personaggio spagnolo conoscitore come pochi dell’Adriatico Nord Orientale.
Antonio Brazzanovich, singolare personaggio di contadino autodidatta conoscitore di Tommaseo, è argomento della relazione di Živko Nižic (Università di Zadar), da lungo tempo interessato alla figura del Tommaseo e ai suoi rapporti con la Dalmazia. A questa segue la relazione di Monica De Rosa (Fondazione Ernesto Giammarco) : “Identità dispersa di uno scrittore   adriatico”, sui resoconti di viaggio di Romualdo Pàntini che  a bordo della Esperia, che da Napoli sarebbe arrivata in Terra Santa, documenta il tragitto dando forte voce alla sua interiorità di pellegrino alla ricerca di pace e purificazione. Ancora per la Fondazione Ernesto Giammarco interviene Srecko Jurišic con una articolata relazione su la “Schiavonia magica” nel teatro di D’Annunzio.
Ugualmente interessanti risultano gli spunti offerti dalla relazione di Antonela Pivac sulle modalità di traduzione dell’opera di Milijenko Smoje, scrittore e cronista dalmata. La Pivac finalizza il suo intervento alla dimostrazione di quanto indispensabile sia l’attenzione alla componente stilistica di traduzione, anche nella totale libertà delle scelte di ogni traduttore.
Definito “ scrittore delle quattro patrie”, Mascioni è l’autore contemporaneo di cui Katerina Dalmatin analizza la breve opera in prosa pubblicata nel 2000, interpretandone il simbolismo alla luce delle tematiche dell’inconscio. 	
RITA NICOLI'&lt;/p&gt;
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    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2008-09-02.1749446922">        <title>Adriatico / Jadran. Rivista di cultura tra le due sponde - Atti del III Congresso Internazionale della Cultura Adriatica (Pescara 22-23 novembre 2006) - n.1-2 - Fondazione Ernesto Giammarco , 2006 - 337 p. ; ill. - recensione a cura di Chiara Magni. </title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2008-09-02.1749446922</link>        <description>&lt;p style="text-align: justify;"&gt;
Occupato in gran parte dagli Atti del III Congresso Internazionale della Cultura Adriatica, Adriatico delle diversità - svoltosi nel novembre 2006 a Pescara, il terzo numero della rivista bilingue (italiano-croato) contiene anche varie rubriche e recensioni. 
Il volume si apre con la sezione “Heri dicebamus”, nel cui ambito viene riproposto, a più di 30 anni di distanza, il saggio di Ernesto Giammarco intitolato “La funzione storica dell’area culturale dell’Abruzzo adriatico”, in cui il linguista individuava nella città di Pescara il polo trainante della regione Abruzzo, in grado di garantire prospettive di integrazione con la sponda orientale, e la visione moderna di una “latinità adriatica”.   
Le diversità linguistiche, etnografiche e culturali dell’area adriatica sono il tema sviluppato dai relatori del Convegno. Ljerka Simunković (Università di Spalato) introduce al problema del multilinguismo all’interno della Comunità Europea, laddove Ivania Petrin (Università di Spalato) considera le differenze nella cucina, nel vestiario e nella musica tra il litorale e l’entroterra dell’Adriatico orientale; Persida Lazarević Di Giacomo (Università di Chieti-Pescara) si sofferma ad analizzare le diversità storico-culturali delle “province il liriche” a Venezia e Trieste tra il Settecento e l’Ottocento. 
L’intervento proposto da Gabriele Cavezzi (Istituto di Ricerca delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena) ripercorre i diversi modelli di approccio alla pesca adriatica – con particolare riferimento alla costa picena – che ha rappresentato e rappresenta tuttora un cardine peculiare dell’economia dell’Adriatico. 
La rappresentazione del “diverso” nell’area adriatica è analizzata anche nel contributo di Nicola D’Antuono (Università di Chieti-Pescara) relativo alle calamità naturali e alla loro ricezione da parte degli intellettuali italiani tra Ottocento e Novecento. 
Josip Milat (Università di Spalato) pone l’accento sull’importanza della formazione degli insegnanti allo scopo di educare le nuove generazioni nei rapporti etici interculturali. Nell’ambito del turismo, invece, Miroslav Rožman (Spalato) sottolinea l’importanza di uno sviluppo sostenibile nel bacino adriatico, improntato alla promozione di un turismo d’élite (culturale, nello specifico) piuttosto che di massa. 
In una puntuale e interessante relazione, Giovanna Scianatico (Università di Lecce) individua nel viaggio adriatico di Pietro Casola un nuovo modello odeporico, che bene documenta la trasformazione dei precedenti modelli antropologici e letterari. Restando in ambito letterario, si segnalano gli interventi su Giuseppe Mezzanotte (Antonella Di Nallo, Università di Chieti-Pescara), Gabriele D’Annunzio (Srečko Jurisić, Università di Chieti-Pescara), Giovanni Adorno (Pierangela Izzi, Università di Foggia) e Giovanni Comisso (Antonio R. Daniele, Università di Foggia), che colgono significativamente ciascuno degli autori menzionati in relazione con il Mare Adriatico. 
Luigi Martellini (Università della Tuscia) propone un’inedita immagine di Pier Paolo Pasolini scrittore di reportage lungo la costa adriatica, mentre Antonela Pivac (Università di Spalato) esamina le problematiche figure femminili pasoliniane accostandole a quelle del poeta raguseo Ivo Vojnović.   
La stimolante lettura di Luigi Murolo (Vasto) rivela come l’arcaico immaginario greco trovi forma nell’universo presociale abruzzese delineato da D’Annunzio, presupponendo “la nascita delle culture aperte e del molteplice” in area adriatica.
Nell’ambito della geolinguistica si inserisce lo studio di Gerardo Massimi (Università di Chieti-Pescara) sui toponimi dell’Adriatico centro-meridionale, che sottolinea come la copertura toponomastica di un territorio rappresenti sovente la prima forma di lettura del paesaggio. 
Il volume registra, inoltre, gli interventi che hanno animato la tavola rotonda presieduta da Josip Milat, in cui Stefano Trichese e Massimo Luciani hanno dibattuto sulla consonanza d’intenti accademici, culturali e politici riguardanti le vicende e i valori transfrontalieri.   
Nella sezione “Contributi” si segnala la relazione di Giorgio Praderio (Università di Bologna), che riporta l’esperienza maturata nell’ambito del progetto UNIADRION riguardante i turismi “evoluti” nell’Adriatico e nello Ionio; Snježana Bralić (Università di Spalato), invece, propone un interessante studio di lessicologia, analizzando i fattori che concorrono a determinare le difficoltà di apprendimento delle lingue straniere, nello specifico dell’italiano. 
La rivista, arricchita da un’appendice di immagini a colori, recensioni e note recensive, si chiude con un “Notiziario adriatico”, curato da Giovanna Scianatico, con la presentazione del progetto VIAGGIADR e del CISVA (Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sul Viaggio Adriatico), volti a promuovere la ricerca e la fruizione del comune patrimonio storico-culturale sulle due sponde dell’Adriatico; Gabriele Cavezzi, Presidente dell’Istituto di Ricerca delle Fonti per la Storia della Civiltà Marinara Picena di San Benedetto del Tronto; Stefania De Nardis, che illustra il progetto europeo Interreg “Adriatic Seaways – Le rotte dell’Europa adriatica”, finalizzato alla Cooperazione transfrontaliera nel settore della cultura. 
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    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2009-03-16.5750041187">        <title>Carte di Viaggio. Studi di lingua e letteratura italiana, A. MMVIII, N° 1, 160 p., 2008. - recensione a cura di Noemi Melileo.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2009-03-16.5750041187</link>        <description>&lt;p align="justify"&gt;  Le Carte di viaggio, comunque le si voglia intendere, sono da sempre fedeli compagne del viaggiatore: mappe che guidano i suoi passi, su cui egli può tracciare possibili itinerari; oppure   pagine bianche e vuote da riempire, sulle quali far rivivere le immagini raccolte lungo il percorso.
 In questi termini è presentato il periodico "Carte di Viaggio. Studi di lingua e letteratura italiana", diretto da Vincenzo De Caprio, Marco Mancini e Pietro Trifone,  che si propone, infatti, di esplorare  possibili rotte nel vasto mare della letteratura di viaggio, di ricostruire le figure dei personaggi che lo hanno solcato. Il porto dal quale si partirà e al quale si farà ritorno è il testo, come si sottolinea nella presentazione  che apre il volume, firmata dai tre direttori.
Il primo numero della rivista (che avrà una periodicità annuale)  raccoglie sette interventi, che hanno lo scopo di illustrare (attraverso l’analisi di scritti e relazioni di viaggio, epistolari, grandi opere letterarie) il rapporto tra l'Italia, da sempre paese in cui si incrociano « genti, culture e lingue diverse», e l’Oriente, in particolare, con l’area mediterranea dell’Islam; ricerca, questa, che si inserisce in un confronto tradizionale ma allo stesso tempo molto attuale.
Il primo degli interventi,  "La visione del mondo arabo nelle relazioni dei pellegrini scrittori in Terrasanta del Quattrocento", firmato da Antonio Lanza, ricostruisce, facendo riferimento agli scritti dei viaggiatori in pellegrinaggio in Terrasanta, la percezione che nel  quattrocento si aveva del mondo arabo; Angelo Pagliardini analizza invece, in  "Cristiani e pagani nell’epica cavalleresca italiana", la presenza delle due specifiche categorie  nella produzione epico- cavalleresca in Italia; il saggio di Daria Perocco, "Viaggiatori mercanti veneziani tra Costantinopoli e l’Egitto nel Cinquecento", mette in evidenza quanto per i veneziani, uomini di mare per eccellenza, grandi conoscitori dell’Adriatico, il viaggio sia scuola, mestiere, strumento di diplomazia, come testimoniato dalle storie dei personaggi presentati dall’autrice.
Nelle relazioni dei tre rappresentanti della Serenissima, citati nel saggio,  confluiscono informazioni di ogni genere e tipo: da quelle strettamente e rigorosamente tecniche, legate alla navigazione, all’attività commerciale o diplomatica, a quelle che riguardano il paesaggio, le bellezze naturali, i reperti archeologici; gli scritti sono ricchi di notazioni, di carattere politico, culturale, geografico, sociale, relative al contesto in cui i viaggiatori si vengono a trovare;  comuni sono, spesso, le impressioni registrate, la profonda curiosità, la voglia di conoscere, l’atteggiamento di apertura verso il nuovo; più in generale, comune a tutti  i viaggiatori veneziani è un’attenzione particolare alla fase di stesura della relazione:  molti di loro si preoccupano infatti che il testo risulti veritiero.
Il contributo di Gian Mario Anselmi, "Letteratura e Mediterraneo: il caso esemplare della Liberata di Tasso", analizza la presenza del Mediterraneo nel  capolavoro di Tasso, la "Gerusalemme Liberata"; Giovanna Scianatico,  nel saggio "Lettere dall’Oriente ad Antonio Conti", ricostruisce  i caratteri dell’epistolario  di lady Mary Wortley Montagu (colta scrittrice inglese, al centro di una rete di brillanti amicizie) diretto allo scrittore italiano Antonio Conti; le lettere riportano le  varie impressioni e osservazioni che la nobildonna ricava dai suoi viaggi diplomatici in Oriente, durante i quali visita paesi come la Turchia o la Serbia.
Il Marocco è il protagonista del saggio di Francesco Surdich, "Il Marocco nei resoconti dei viaggiatori italiani del periodo postunitario"; lo studioso cerca di ricostruire l’immagine dello stato Nordafricano, quale emerge dalle relazioni di  viaggio degli italiani, nel periodo successivo all’unificazione dello stato italiano.
L’intervento di Marilena Giammarco, "Costantinopoli: «un sogno Orientale» di De Amicis", chiude il primo viaggio del periodico che contiene, inoltre, una sezione dedicata alle recensioni.
"Carte di Viaggio" dà così un primo riferimento «per orientarsi sulle complesse rotte della geografia letteraria», poiché la letteratura (e quella italiana non fa eccezione)  è ricca di mille viaggi, intesi in mille modi diversi: come strumenti di conoscenza di sé e dell’altro, come esperienze del girovagare fine a se stesso, come fughe, come ritorni. E la “Carta” sarà  sempre in grado di accoglierli tutti. &lt;/p&gt;
NOEMI MELILEO

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    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-16.5749214624">        <title>Con i viaggi, una fetta di mondo in più / F. Sebastiani - contenuto nella rivita "Il Mese: Periodico di politica e cultura", 2005.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-16.5749214624</link>        <description>Recensione al libro di N. Pasculli, Questione di orizzonti, Schena Editore, 2004.
Appunti di viaggio in vari paesi del mondo, tra cui Venezia.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>ALORUSSO</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2007-01-07T10:44:47Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-17.4423125925">        <title>Direzione Corfù passando per Valona / Clotilde Punzo - contenuto nella rivista "Nord e Sud", A. XLIV, N° 9, pp. 76-82, 1997.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-17.4423125925</link>        <description>Racconto di un viaggio a Corfù con partenza da Otranto e sosta a Bari e Lucera. </description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>ALORUSSO</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-12-22T17:48:44Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-22.3696858925">        <title>Egnazia ed Ostuni / Francesco Trinchera. - contenuto nella sezione "Vedute" della rivista culturale "Poliorama Pittoresco", Napoli :
S. Pergola e F. Cirelli editori, vol. 2, n. 4, a. II – agosto 1837, pp. 33-35.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-22.3696858925</link>        <description></description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>collaboratore1</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2011-06-29T07:58:56Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-29.4384312005">        <title>Foggia / Giuseppe dei marchesi De Luca. - contenuto nella sezione "Vedute" della rivista culturale "Poliorama Pittoresco", Napoli : S. Pergola e F. Cirelli editori, vol. 2, n. 38, a. II – 1838, pp. 298-300.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-29.4384312005</link>        <description></description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>collaboratore1</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2011-07-01T10:20:07Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-16.9714371022">        <title>Il pellegrino al Gargano / Alfredo Petrucci - contenuto nella rivista "La Capitanata: rassegna di vita e di studi della Provincia di Foggia", 1967.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-10-16.9714371022</link>        <description>Viaggio in Puglia</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>ALORUSSO</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2007-03-06T11:10:25Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-30.2473843493">        <title>Il ponte di Rialto in Venezia / Carlo Falconieri. - contenuto nella sezione "Vedute" della rivista culturale "Poliorama Pittoresco", Napoli : S. Pergola e F. Cirelli editori, vol. 2, n. 44, a. II – 1838, pp. 349-351.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-30.2473843493</link>        <description></description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>collaboratore1</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2011-07-01T10:22:14Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-07-18.5434762529">        <title>Il salento visto da un letterato toscano del secolo XVI / Maria Corti. - Lecce : s.n. ; contenuto nella rivista "La Zagaglia", A. III, N°12, pp.10-17, 1961.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-07-18.5434762529</link>        <description>Si tratta di Luca Contile, letterato al servizio di Ferrante Gonzaga.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>adr</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-11-21T09:47:54Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-30.1521178693">        <title>Il tempio del Tricalle in Chieti / di P. de Virgiliis. - contenuto nella sezione "Vedute" della rivista culturale "Poliorama Pittoresco", Napoli : S. Pergola e F. Cirelli editori, vol. 2, n. 47, a. II – 1838, pp. 372-373.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2011-06-30.1521178693</link>        <description></description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>collaboratore1</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2011-07-01T10:42:15Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-08-30.2047034133">        <title>Il viaggio e i Lumi : aspetti della prosa italiana del Settecento / Elisabetta Bacchereti. - Napoli : Loffredo ; contenuto nella rivista "Critica letteraria",  A. IX, Fasc. II, N° 31, pp. 306-324, 1981.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-08-30.2047034133</link>        <description></description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>ALORUSSO</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-11-21T09:50:11Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-07-18.5661950741">        <title>Impressioni d'Albania / Francesco Guicciardini - contenuto nella rivista " Nuova antologia di lettere", 1901.</title>        <link>http://www.viaggioadriatico.it/ViaggiADR/biblioteca_digitale/titoli/scheda_bibliografica.2006-07-18.5661950741</link>        <description>La narrazione del viaggio da Bari al lago di Scutari sembra un pretesto per parlare dell'Albania, specialmente della sua condizione politica e sociale. Itinerario del viaggio: Bari-Prevesa-Luros-Joannina-Dodona-Zitsa-Santi- Quaranta-Vallona-Durazzo-San Giovanni di Medua a Scutari-Scutari-Lago di Scutari.
Nuova antologia di lettere, numeri del 16 giugno e del 1 luglio 1901.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>adr</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2009-05-29T13:57:36Z</dc:date>        <dc:type>scheda bibliografica</dc:type>    </item>




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