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Bonacci Brunamonti, Maria Alinda


Bonacci Brunamonti, Maria Alinda

1841

XIX

F

La scrittrice Maria Alinda Bonacci Brunamonti nacque a Perugia il 21 agosto 1841 da Gratiliano Bonacci (originario di Recanati) e Teresa Tarulli di Matelica. Indirizzata dal padre verso gli studi classici, pubblicò la prima raccolta di versi, intitolata Canti, nel 1856. Nel 1854 la famiglia Bonacci dovette abbandonare Perugia per motivi politici legati alle insurrezioni risorgimentali, trasferendosi prima a Foligno, poi a Recanati. Nel 1876 pubblicò i Versi campestri, idilli ed elegie d’ispirazione leopardiana. Al 1860 risalgono i Canti nazionali, scritti in occasione delle battaglie di Magenta e Solferino. Nel 1868, terminato l’esilio politico, fece ritorno a Perugia e sposò Pietro Brunamonti, docente di filosofia del diritto nell’università di Perugia. Circondata dall’amicizia di Mamiani, Tommaseo, De Sanctis, Zanella e Maffei, la scrittrice allargò i propri confini culturali; si dedicò, inoltre, allo studio delle scienze naturali e, sotto la guida dell’abate Stoppani, compilò un erbario. Nel 1887 pubblicò poesie didascalico-scientifiche, intitolate Nuovi Canti. Al 1898 risale, invece, la raccolta di versi Flora. Al versante prosastico appartengono, infine, i cinque Discorsi d’arte, pubblicati a Città di Castello nel 1898. Nel corso della sua vita, la scrittrice perugina collaborò, inoltre, con varie riviste letterarie come La Favilla (Perugia, 1869-1910), la Rivista d’Italia (Roma, 1898-1899), la Rivista didascalica (Roma, 1887-1888), la Rivista Europea (Firenze, 1869-1883) e il Giornale delle donne (Torino 1882-1893). Nel 1897 Maria Alinda Bonacci Brunamonti fu colta da una trombosi cerebrale e morì a Perugia il 3 febbraio del 1903. 



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