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Chateaubriand, Francois Auguste Rene : de


Chateaubriand, Francois Auguste Rene : de

1768

XVIII

M

Francois Chateaubriand nacque a Saint-Malo, in Francia, il 4 settembre 1768.
Fu uno scrittore, politico e diplomatico. È considerato il fondatore del Romanticismo letterario francese.
Compì i suoi studi nei collegi di Dol-de-Bretagne e di Rennes, ottenne un brevetto di sottotenente del reggimento di Navarra a diciassette anni, per poi diventare capitano a diciannove anni. Si trasferì a Parigi nel 1788, dove si legò a Jean-François de La Harpe, André Chénier, Jean-Pierre Louis de Fontanes e altri letterati dell'epoca. Ebbe il suo debutto letterario scrivendo dei versi per l'Almanacco delle Muse. Fu influenzato da Corneille e segnato da Rousseau.
Allo scoppio della Rivoluzione Francese, si allontanò dalla Francia e s'imbarcò per le Americhe.
Di ritorno in patria nel 1800, dopo aver vissuto a Londra nell'assoluta miseria dopo aver abbandonato la carriera militare, redasse per qualche anno il Mercurio di Francia con Jean-Pierre Louis de Fontanes, e fece apparire in questa rivista, nel 1801, Atala, sua originale creazione letteraria, che venne accolta con molto favore dagli ambienti intellettuali parigini.
Nello stesso periodo cronologico compose René, un'opera impregnata di una malinconia sognante, che diventerà un modello per gli scrittori romantici dell'epoca.
Nell'aprile del 1802, pubblicò il Genio del Cristianesimo, opera nella quale si era proposto di dimostrare che il Cristianesimo, ben superiore al paganesimo per la purezza della sua morale, non era meno favorevole all'arte e alla poesia che le « finzioni » dell'Antichità. Questo libro fu emblematico del nuovo corso dei tempi, dopo la svolta laica illuminista e dopo la rivoluzione francese,la religione e la morale cattolica tornarono prepotentemente protagoniste durante il periodo della Restaurazione.
Chateaubriand accolse con trasporto il ritorno dei Borboni. Rivestì numerosi e prestigiosi incarichi politici nelle fila del partito conservatore.
Si ritirò dalla vita politica dopo la Rivoluzione del 1830.
Trascorse i suoi ultimi anni di vita in una profonda solitudine; si allontanò dalla sua dimora esclusivamente per andare alla Abbaye-aux-Bois dall'amico Juliette Récamier, nel cui salone si riuniva l'élite del mondo letterario dell'epoca.
Morì nel 1848 a Parigi, il suo corpo fu trasportato a Saint-Malo e deposto di fronte al mare, secondo la sua volontà, sulla rocca del Grand Bé, isolotto dall'aspetto romantico situato sulla rada della sua città natale.



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