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Il viaggio mondano del conte Costantino Ranieri in Italia Superiore nel 1727 / a cura di Concetto Nicosia ; con una nota storica di Marilena de Vecchi Ranieri ; con la collaborazione di Gianfranco Tortorelli - [Perugia] : Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation, 2008 - 86 p., [4] c. di tav. : ill. ; 21 cm.- recensione a cura di Mariarita Malerba.


Il volume, edito dalla Fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello (www.fondazioneranieri.org), propone la lettura delle memorie del viaggio in Italia compiuto dal conte Costantino Ranieri nel nord della penisola. Il testo - curato da Concetto Nicosia, Marilena de Vecchi Ranieri e Gianfranco Tortorelli - offre una trascrizione della copia dattiloscritta eseguita nel 1958 da Uguccione e Marilena Ranieri di Sorbello, copia anteriore alla scomparsa del manoscritto originale. Nell’introduzione, Concetto Nicosia evidenzia l’importanza documentaria dello scritto, nonostante quest’ultimo occupi un posto marginale all’interno del panorama degli scritti odeporici settecenteschi. Sin dalla prima pagina del diario emergono le motivazioni che inducono la famiglia Ranieri ad intraprendere l’esperienza odeporica, ovvero la «brama d’imparare e divertirsi». Filo rosso del resoconto di viaggio di Costantino Ranieri è, dunque, l’aspetto mondano (ampiamente analizzato anche dal curatore nelle sue diverse manifestazioni): sono gli incontri con importanti personalità dell’epoca, infatti, a modulare la narrazione dei viaggi, che diventano occasione per rinsaldare vecchi rapporti di amicizia e visitare città già conosciute. Ranieri registra, pertanto, incontri, conversazioni, spettacoli teatrali, serate mondane, usi e costumi della nobiltà dell’Italia settentrionale. Il taccuino del conte perugino è indirizzato ai posteri, affinché conoscano e ricambino a tempo debito la calda accoglienza con la quale amici, parenti e nobili ricevettero la famiglia Ranieri nelle varie tappe del viaggio settentrionale. Come rimarca più volte Concetto Nicosia, la priorità assoluta nella registrazione dei ricordi viene data ai cerimoniali che riguardano la buona educazione e l’etichetta. Se un ruolo rilevante - all’interno del diario - è assunto dalle liste delle visite ricevute dal conte nei diversi soggiorni, un ruolo secondario è invece ricoperto dalle notizie di carattere culturale. Certamente Ranieri non manca di visitare i luoghi topici del ‘granturismo’ dell’epoca come i monumenti, le chiese, i palazzi, ma l’attenzione che egli riserva a tali aspetti del viaggio è minore se paragonata a quella riservata alle relazioni personali. Tra le varie esperienze raccontate da Costantino Ranieri, uno sguardo particolare meritano - come sottolinea Nicosia - il viaggio mondano tra Mantova e Guastalla (in occasione delle nozze di Teodora di Hassia con il duca di Guastalla), il soggiorno a Lucca, la visita alla cittadella di Torino e il viaggio a Venezia. Le memorie del conte Ranieri si tramutano, dunque, in un carosello di immagini mondane che descrivono la vita gaudente dell’aristocrazia settecentesca. Per arricchire e facilitare la fruizione del volume, in appendice al testo Marilena de Vecchi Ranieri ha inserito una nota sulla storia dei conti Ranieri e su alcuni personaggi del diario. Tali informazioni contribuiscono a delineare l’immagine del conte Costantino, fornendo precise indicazioni biografiche che costituiscono un valido supporto alla lettura delle memorie. La descrizione degli incontri avvenuti nel corso del viaggio e la scelta degli itinerari seguiti si inseriscono, infatti, in un’esperienza odeporica che risente della forte personalità del protagonista-scrittore e della sua passata carriera di militare e diplomatico al servizio dell’impero asburgico. L’opera offre un esempio di resoconto di viaggio che, privo di quella componente educativa tipica dell’età del Grand Tour, introduce piuttosto il lettore, attraverso la scrittura, nelle stanze di grandi palazzi, al cospetto di principi, cardinali, nobili, letterati e scienziati, in un’atmosfera volta allo svago e al divertimento mondano. MARIARITA MALERBA



Monografia



Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation



2008

XVIII


Working papers of the Uguccione Ranieri di Sorbello foundation ; 12


Venezia Venice, XVIII sec. (XVIIIth century), diario di viaggio

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