Strumenti personali
Tu sei qui: Home Itinerari turistico-letterari
Navigazione
Accedi


Hai dimenticato la tua password?
Vuoi registrarti?

Ricerca

Ultime notizie
Nuova edizione digitale del CISVA:Jean De Beauregard Dal Vesuvio all’Etna e sul litorale adriatico.Traduzione annotata e introduzione a cura di Michele Vietri 06/08/2017
Nuova edizione digitale del CISVA: Terre Sperdute di Antonio Beltramelli con un saggio introduttivo di Francesco Giuliani 01/03/2017
Nuove traduzioni tra le pubblicazioni CISVA: J. C. Hobhouse, quattro lettere di viaggio nell'Impero Ottomano (traduzione italiana di F. Sardelli); M. Saponaro: La Puglia come non l'ho mai veduta (traduzione in inglesedi C. Saulle) 15/02/2017
ALLA FONDAZIONE PINO PASCALI LA PRESENTAZIONE DELLA RETE DEI MUSEI DELL'ADRIATICO 17/10/2016
NUOVE EDIZIONI DIGITALI DEL CISVA: Mary Edith Durham, Alta Albania. Edizione a cura di Giulia Colasuonno; Richard Keppel Craven,Viaggio nelle province meridionali del Regno di Napoli. Edizione a cura di Marilisa Addrisio 19/09/2016
Altre notizie
 
Azioni sul documento

Gli itinerari turistico-letterari del Centro Internazionale di Studi sul Viaggio Adriatico

 

                                       Entra nella mappa            Itinerari           Personalizza il tuo percorso

 

ParticolareClicca sull'immagine con il tasto destro per salvare ed ingrandire


Gli itinerari letterari proposti dal Centro Studi dischiudono la possibilità di un viaggio nella doppia dimensione del tempo e dello spazio.
Sulle tracce degli antichi viaggiatori, risalendo dalle loro mappe erose dal tempo alla carta satellitare dell' Adriatico e delle sue terre, dai loro taccuini pieni di schizzi, dalle pagine ingiallite dei diari di viaggio ai luoghi che essi visitano, si possono riviverne conoscenze e scoperte, riflessioni e emozioni. Perché, come ha scritto Walter Benjamin, «solo quel passato è morto, che non rivive per noi».
Il percorso che suggeriamo inizia così dalla nostra biblioteca virtuale, fra i testi originali che il viaggiatore potrà leggere, alla ricerca del cammino da scegliere.
L'itinerario del Centro Studi lo mette in condizione di riappropriarsi di quelle esperienze, di ciò che esiste tuttora di quei luoghi - a volte molto, a saperlo riscoprire -e insieme delle nuove risorse che essi oggi offrono per rielaborare creativamente, secondo inclinazioni e scelte personali, il proprio individuale percorso.

 

ParticolareClicca sull'immagine con il tasto destro per salvare ed ingrandire


Il nostro viaggio è all'insegna dello slow tour, del lento penetrare, del sedimentare delle impressioni.
Il tempo degli spostamenti tra le tappe non è tempo sprecato da bruciare, da divorare col contachilometri, ma è tempo da vivere, da assaporare attraverso le provinciali, le strade sterrate che scoprono l'anima dei luoghi, e li trasformano in luoghi dell'anima.
Lo sguardo del nostro viaggiatore attraverso lo sguardo dell'Altro, dello scrittore di cui ha scelto di seguire le orme, da Orazio ai pellegrini del medioevo, da Goethe agli autori di brillanti reportages (si! Ci sono in realtà anche gli autori del Novecento!), diverrà capace di cogliere l'identità profonda dei luoghi visitati, il carattere unico e irripetibile che essi celano, sotto l'apparente omologazione alla quale si fermano i frettolosi e passivi turisti dell'era della globalizzazione.

 

ParticolareClicca sull'immagine con il tasto destro per salvare ed ingrandire


Non è tanto una questione di disponibilità di giorni, ma di disponibilità mentale. Che il viaggio sia lungo o breve, che attraversi più Paesi o una Regione, o che sia la gita d'un week-end o d'una giornata (anche di queste ne proporremo), è la mente del viaggiatore, l'interno orologio della mente , a scandirne il ritmo e il tempo interiore.
Gli itinerari, pubblicati con cadenza mensile, lo aiutano in questo, offrendo, attraverso la nostra Rete territoriale Interadriatica, la possibilità di personalizzare il proprio percorso, anzi un pullulare di possibilità, di scoperte, di luoghi, di accessi all'identità celata dei luoghi.
Le stagioni che suggeriamo preferibilmente sono quelle meno affollate, per percepire l'essenza di un borgo o di una città, l'infinita distanza, i silenzi del paesaggio.

 

Istria 2

ParticolareClicca sull'immagine con il tasto destro per salvare ed ingrandire

Il sapore di un cibo riposto per l'inverno, le fioriture primaverili, gli odori della vendemmia, i mattini dorati dell' autunno, le pietre d'una città bianche di neve sono immagini più desuete, ma si incidono nei ricordi; per ripensare al vissuto del viaggio, forse per scriverne - secondo l' antico costume - magari al computer, e partecipando ai nostri forum di «scrittura creativa» o di «esperienze turistiche».
Quello che sceglie i nostri itinerari è un viaggiatore/archeologo - come lo chiama Claudio Magris - capace di scendere nelle stratificazioni del tempo e della psiche.
Ogni città è come la mitica Troia, di cui vennero alla luce molti strati sovrapposti nei secoli, ognuno sulle fondamenta dell'altro; riscoprire, fuor di metafora, far riaffiorare dai luoghi la lunga storia della loro identità - e forse qualcosa di se stessi - è un'avventura conoscitiva appassionante.

Sviluppato con Plone, il sistema open source di gestione dei contenuti

Questo sito è conforme ai seguenti standard: