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Pablo Picasso in mostra nel Castello Aragonese di Otranto

di Rita Nicolì

 

Così come fu lo scorso anno per Mirò, anche l'estate 2010 vede il Castello Aragonese di Otranto spazio prescelto per l'allestimento di una importante mostra, inaugurata il 12 giugno e patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce e dalla Città di Otranto.
Si tratta di un vasto corpus di opere di Pablo Picasso che resterà in esposizione fino al 26 settembre. Le sale del primo piano del Castello ospitano le quattro diverse sezioni della mostra visitabili secondo un percorso tematico. Nella prima sala sono proposte opere realizzate dal genio spagnolo tra il 1905 e il 1971, tra cui di particolare spessore il ritratto della moglie Olgae. A seguire troverete la  Suite des saltimbanques, preziosa serie di quattordici tavole, a carattere post-impressionistico, realizzate con la tecnica dell'acquaforte e della puntasecca che Picasso dedicò al mondo dei saltimbanchi circensi. Queste figure sollecitarono la sua fantasia e la sua sensibilità in quanto visioni di un mondo di melanconica solitudine da cui l'autore era indiscutibilmente attratto e al quale dedicò l'audacia delle sue ricerche cromatiche e stilistiche. Nella mostra di Otranto non poteva quindi mancare la prima incisione mai realizzata dal grande maestro su questo soggetto: Il pasto Frugale.
Suggestioni certamente diverse suscita invece la sala in cui sono esposte le ceramiche sulle quali Picasso volle sperimentare tecniche miste di pittura e scultura. Gli oggetti perdono sì la loro funzione d'uso ma sembrano animati da una spasmodica tensione alla trasgressione di quella che era la più consolidata tradizione  di Vallauris, antico centro di produzione ceramica della Francia Meridionale. La parte più emotivamente coinvolgente della mostra è  la sezione dedicata alla Tauromaquia: su 38 tavole, realizzate per lo più nel 1957 con la tecnica dell'acquatinta allo zucchero, Picasso ripercorre il più famoso trattato sulla corrida scritto alla fine del Settecento, ed impartendo alle scene una forte emotività con pochi decisi tratti, solo contrastando il bianco dello sfondo al nero delle figure, trasporta il visitatore  nella Spagna della più discussa tradizione.
  

 

picasso

 

picasso cena frugale

 

picasso


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