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Castello Svevo (Trani)

Il castello di Trani è un’altra della costruzioni e dei retaggi lasciati da Federico II, che lo fece erigere, nel 1233, per difendere la città, sulle rive del mare, con due alte torri che gli consentivano di sorvegliare l’ingresso del porto e tutte le vie d’accesso alla città. La costruzione terminò presumibilmente nel 1249.

 

Ospitò diversi matrimoni illustri (nel 1259, quello del figlio di Federico II, Manfredi, e quello, nel 1271, del principe Filippo) insieme a prigionie importanti (come quella della contessina di Caserta, dal 1628 alla sua morte) e avvenimenti storici, quale la Sacra Regia Udienza della Provincia della Terra di Bari, che ebbe sede nel castello dal 1586 al 1677 per volontà del re di Spgna Filippo II d’Asburgo. Infine, in epoca borbonica, divenne carcere di massima sicurezza.

 

Il castello ha pianta quadrangolare, un cortile centrale, quattro torri, un muro fortificato e armato, un fossato comunicante col mare e tre cortili minori.

Nel 1533 Ferdinando de Alarcon, provveditore del regno di Sicilia, fece fortificare l’ala sud del castello, aggiungendo un cannoniere e cimando le due torri. In un secondo momento fu rafforzato anche il lato sud-ovest con due bastioni. Nel 1842 fu costruita al centro del cortile una cappella esagonale e nel 1848 fu aggiunta una piccola torre con un orologio.

 

Nella parte Nord del castello si trovano due opere, Adamo ed Eva e l’Annunciazione, di grande importanza perché, lungi dall’essere unicamente delle opere religiose, hanno dei chiari rimandi socio-politici, alla comunità ebraica di Trani e all'imparzialità dell’Imperatore nel giudicare le persone di diverso credo.

All’interno del Castello, nel bastione di nord est, si trova un Museo, che raccoglie tutti i reperti provenienti dagli scavi effettuati nel castello e le decorazioni marmoree di Federico II.

 

ore 08:30

ore 19:30

0883 506603; 0883 480557 per le visite


 

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