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Cattedrale di Foggia


Nel cuore del centro storico di Foggia, nei pressi di piazza del Lago - luogo in cui, secondo la tradizione, si rinvenne l'icona bizantina intorno alla quale si sarebbe aggregato l'originario nucleo della citta' - sorge la cattedrale dedicata a Santa Maria Icona Vetere.
 
Fatta edificare da Guglielmo II il Buono nel 1172 e ricostruita una prima volta nel '600, poi dopo il rovinoso terremoto del 1731, infine restaurata in tempi recenti per sanare i gravi danni subiti nel corso della II guerra mondiale, essa conserva dell'originaria architettura romanica solo il basamento inferiore esterno, ad archi ciechi. Su di essi si può ammirare una pregevole cornice marcapiano finemente scolpita, opera di Bartolomeo da Foggia, il "protomagistro" cui Federico II affidò la costruzione della sontuosa reggia foggiana.
 
L'interno dell'edificio sacro, a pianta basilicale, conserva nella cappella di Santa Maria Icona Vetere la tavola bizantina che la tradizione agiografica ricollega all'origine della città. Come hanno messo in luce i recenti restauri, l'icona - che rappresenta un raro esempio di Vergine Kyriotissa (o forse Nicopeia) a figura intera, reggente il Bambino con entrambe le mani - è certamente la più antica della regione pugliese.
 
 Notevole anche l'altare maggiore, opera del Sammartino, autore del celebre Cristo Velato custodito nella Cappella Sansevero a Napoli.
 
Sotto il transetto si segnala una cripta assai ampia, con la volta centrale sostenuta da 4 colonne romaniche in breccia rossa, dotate di pregevolissimi capitelli, attribuite al figlio di Bartolomeo da Foggia, Nicola (autore, tra l'altro, del celebre ambone della cattedrale di Ravello e del dipinto raffigurante Sigilgaita Rufolo).
 
 Settecentesco, infine, il bel campanile che combina, in un'armoniosa sintesi, elementi rinascimentali, barocchi e neoclassici.
 


 

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