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Torre Turrisi Magna Orsiniana (Tricase)

La Torre, parte integrante del Palazzo dei Principi Gallone, eretta tra il 1401 e il 1406 da Raimondello del Balzo Orsini, Principe di Taranto, è impostata su un’elevata base scarpata ed è alta 25 metri. Disposta su quattro livelli, la torre era una vera e propria fortezza autosufficiente, con cisterna, granai e forno, ed una campana in cima che ha scandito i momenti più difficili della Tricase del passato. Tramite una scala interna alla muratura si accede all’ammezzato della torre, costituito da due piccole e basse stanze situate nel mezzo della struttura: le prigioni. Dalla camera più piccola è scaturito il nome di Torre della Fame, perché in quest’ambiente venivano rinchiusi i prigionieri e fatti morire di fame.
Nella stanza più grande, tre delle quattro pareti verticali sono interamente ricoperte da incisioni di ogni genere: iscrizioni, volti umani, animali, arbusti, imbarcazioni, croci. Quest’insieme di graffiti costituisce uno specchio della vita di Tricase nei secoli XV e XVI, perché ogni segno è da inserire nel contesto di una terra in continua crescita economica, libera dalle tasse regie e munita di un porto naturale.
La sequenza di graffiti più significativa della prigione raffigura una scena d’attacco alla Torre. Nel 1480 i Turchi si im possessano di Otranto e saccheggiano il Salento spingendosi fino a Tricase. Un insieme di soldati orientali, armati fino ai denti, attaccano da tutti i lati la Turris Magna, difesa da soldati con armatura spagnola, disposti davanti alla porta e dietro alle feritoie. In primo piano il duello principale: un turco che colpisce con la sua sciabola la testa dello spagnolo. Testimonianza che gli assalitori non espugnarono la Torre, ma anzi, qualcuno di loro fu catturato e imprigionato nelle sue segrete.


 

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