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Canosa. Un museo a cielo aperto

La storia

Si trova sul margine nord-occidentale dell'altopiano delle Murge da cui domina la valle dell'Ofanto e la pianura del Tavoliere delle Puglie.

Canosa è una città molto antica, fiorente fin dal VII secolo a.C., e così potente da diventare per Roma un potente alleato e un avamposto dell'impero.

Dal Medioevo all'Ottocento, Canosa ha vissuto una lunga storia, passando da rurale e agricola a grande e nobile centro manifatturiero, commerciale e artistico.
Cartina di Canosa risalente al 1586
Ad ogni scavo per la costruzione di un nuovo edificio, la terra "dona" tesori: il ritrovamento della meravigliosa Tomba degli Ori, per fare un esempio, risale appena al 1991. I ritrovamenti a Canosa sono continui, tanto che la città è sotto lo stretto controllo della Sovrintendenza ai Beni Archeologici e delle Università.

La città

Canosa ha un illustre passato, racchiuso nei suoi palazzi, utilizzati come sedi museali tra cui palazzo Casieri e palazzo Sinesi, e palazzi di rappresentanza dove trovano sede le stanze dell'amministrazione comunale. Numerose sono anche le dimore di varie famiglie nobili, fra queste suggestivo è palazzo Iliceto (oggi sede anche di una mostra permanente di marionette) e palazzo Visconti.

Di grande bellezza le chiese antiche, come la Cattedrale di San Sabino, nella centralissima piazza Vittorio Veneto, la chiesa Maria S.S. del Carmine, nella vicina piazza Umberto I, la chiesa di Costantinopoli, subito fuori le mura della città.

Il fascino del suolo e della città di Canosa sta nel suo essere un museo la cui scoperta è ancora in fieri: costituisce essa stessa una specie di museo atipico, privo di saloni e costituito da lotti di scavo di incommensurabile interesse.
Incisioni di Caden, Parigi, 1835

Si lasciano ammirare, immobili da secoli, i bellissimi reperti della città, segni indelebili del passato, la tomba di Boemondo d'Altavilla, l'ipogeo Lagrasta, l'ipogeo del Cerbero, l'ipogeo dell'oplita, il tempio italico di San Leucio, la grotta Matarrese e tanti altri.
Chiesa Madre - Mausoleo di Boemondo d'Altavilla, Abate di Saint Non , Voyage pittoresque

Si possono osservare i reperti nel Museo Civico, presso la Fondazione Archeologica.

Ed ancora, il ponte romano sull'Ofanto, di cui il barone Von Riedesel parla ammirato nei suoi itinerari.
L. Ducros, Veduta del ponte di Canosa sull'Ofanto

Eventi, tradizione e cultura

A Canosa il calendario degli appuntamenti, molto ricco, risulta legato soprattutto alle festività religiose: il primo martedì del mese di marzo si festeggia la Madonna di Costantinopoli, mentre il 16 luglio si celebra la Madonna del Carmine; dal 31 luglio al 2 agosto è la volta della festa patronale di San Sabino e della Madonna della fonte.

Vari sono i riti della settimana Santa, tra i quali la processione dell'Addolorata e la processione dei Misteri, che si svolgono entrambe il venerdì e la processione della Desolata, il giorno successivo.

L’estate canosina prevede inoltre molti appuntamenti gratuiti per i visitatori della città, organizzati dall’assessorato alla cultura e allo spettacolo, che cambiano di anno in anno e hanno il vantaggio di toccare tutte le arti: mostre di pittura e scultura, musical, esibizioni di gruppi folk e rock, ma anche sport con il Grand Prix di Go-kart.

 

 


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