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Dubrovnik (Ragusa)

 
 

La storia
 
 
La città di Dubrovnik venne fondata col nome di Ragusium all’inizio del VII secolo dalla popolazione di Epidaurum (odierna Cavtat) in fuga dalle invasioni degli Slavi, la quale si stabilì sull’isoletta di Laus. Sulla terraferma, davanti all’isola, si stabilirono gli Slavi che la chiamarono Dubrovnik. (Dub, in lingua croata significa quercia). Nel XII secolo il canale che divideva i due insediamenti fu interrato e divenne luogo di commercio e per questo fu creata Stradun – la via principale della città.
Tra il VII e il XII secolo, la città iniziò a sviluppare il commercio nell’Adriatico e nel Mediterraneo sotto il dominio dell’Impero Bizantino. Dopo la caduta di Costantinopoli, la città passò sotto il dominio della Serenissima fino al 1358 pur continuando a commerciare indipendentemente. Sconfitta Venezia per mano dell’Ungheria, Ragusa si sottomise formalmente alla monarchia ungherese in cambio di un tributo annuale, ottenendo in questo modo la preziosa libertà e la possibilità di prosperare grazie ad un’ingegnosa politica mercantile ed all’abilità diplomatica.
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La bandiera di Ragusa 
Nei secoli Ragusa visse come libera repubblica aristocratica che si basava sul commercio e la navigazione e giunse a rivaleggiare con la Repubblica di Venezia. Dopo il 1526 e il declino della potenza ungherese, Ragusa preservò ancora la sua libertà versando il tributo all’Impero Ottomano. Nel XV secolo la Repubblica comprendeva nei propri confini il territorio da Peljesac e Ston a Cavtat, le isole di Mljet e Lastovo. Essendo una repubblica libera, pacifica e prosperosa, divenne un centro di cultura, arte e scienze.
Col XVII secolo iniziò per la città un lento declino dovuto alla scoperta dell’America e soprattutto al terribile terremoto del 1667 che distrusse gran parte della città. La città, in seguito, cominciò a dipendere sempre di più dalle potenze straniere finché non venne occupata dalle truppe austriache e poi napoleoniche. Il 1808 segnò ufficialmente la fine della Repubblica di Ragusa. Con il Congresso di Vienna (1815) rimase per un secolo sotto il dominio degli Ausburgo fino al 1919 quando divenne parte del Regno di Jugoslavia e successivamente della SFRJ. Oggi, dopo la tragica guerra del 1991, la città (Grad) ha ripreso il suo ruolo culturale e turistico di perla dell’Adriatico.
Rudjer Boskovic- filosofo e scienziato di Dubrovnik

La città

Panorama Zidine
 Dubrovnik oggi conserva tra le sua mura medievali un tesoro fatto di splendidi palazzi, chiese, conventi, chiostri, piazze e fontane. Il simbolo più significativo della libertà ragusea sono le sue mura edificate e rafforzate dal XII al XVII secolo con 1940 metri di torri, bastioni, feritoie e 5 fortezze, Lovrijenac, Minceta, Revelin, Bokar, e Sveti Ivan che racchiudono l’abitato della Città Vecchia.
Attraverso la Porta di Pile si accede al nucleo centrale della città e alla Piazza principale - Stradun - racchiusa dal lato di Pile dal campanile del Convento francescano e dal lato di Ploce dalla Torre dell’Orologio e il Palazzo Sponza. Fin dal XV secolo le Fontane di Onofrio che si trovano ai lati opposti di Stradun portavano l’acqua sorgiva in città e rappresentano i capolavori della cultura architettonica funzionale.
 Sponza e Campanile
 
Di fronte alla Fontana Grande di Onofrio si trova la chiesa di San Salvatore (Sveti Spas), edificata nel 1520 in segno di gratitudine della città risparmiata dalla distruzione del terremoto. Accanto si trova la Chiesa dei Frati Minori (Crkva Male Brace) con una Pietà nella lunetta del 1499 e all’interno una farmacia del 1317.
La scalinata - Gesuiti
Sul lato opposto di Stradun ci si trova sulla piazza della Loggia (Luza) con i più importanti edifici sacri, come la Chiesa del protettore Sv. Vlaho ed il Palazzo del Rettore. Di fronte al palazzo, alle spalle della Cattedrale si trova la Piazza che porta il nome del grande poeta raguseo Ivan Gundulic, che nelle ore del mattino diventa un vivace mercato ortofrutticolo. Dalla Piazza Gundulic si sale la scalinata barocca "Ai Gesuiti", a forma di conchiglia, che porta alla chiesa di S.Ignazio.
 
Nella parte orientale della città si è stabilito il complesso che unisce la chiesa e il convento dei domenicani del XIV secolo. La parte più bella e di maggior valore del convento è il chiostro gotico, rinascimentale di pianta rettangolare con le arcate sotto trifore ornate da splendide rosette in pietra.
Chiostro - Chiesa Domenicana
Uscendo fuori dal nucleo antico verso ovest, Dubrovnik odierna comprende anche Gruz, che in un golfo protetto una volta ospitava ville di campagna e bei giardini patrizi, oggi importante porto in cui si svolge tutto il traffico via mare. Di fronte si trova Lapad, la parte residenziale, con le ville di campagna e diversi alberghi.
 
 
Eventi, tradizioni, cultura
 
 

Dubrovnik è una città ricca di eventi culturali. Un'importanza speciale hanno i Giochi estivi (Dubrovacke Ljetne Igre) che si svolgono tradizionalmente dal 1950. Sul pilastro di Orlando e sul Campanile viene innalzata la bandiera della libertà che simboleggia il dominio della città da parte degli artisti e la durata dei Giochi estivi. Questo festival della musica e del teatro vede ospitare a Ragusa moltissimi artisti offrendo loro la possibilità di recitare sui più bei palcoscenici al mondo, come i cortili dei palazzi, le fortezze e i campi della Città Vecchia.
 

Sono famose le Feste di Carnevale che si svolgono dall’epoca medievale. La più importante celebrazione è quella di San Biagio, il patrono della città, il 3 febbraio. I festeggiamenti durano tutta la settimana con i riti religiosi, processioni lungo le vie della Città Vecchia, concerti ed eventi sportivi.
Sveti Vlaho - Patrono di Dubrovnik
Di particolare interesse sono i musei che si trovano nella fortezza Sveti Ivan- Museo Marittimo che espone diversi contenuti riguardanti la storia marittima della Repubblica e l’Acquario dell’Istituto di Biologia. Nel museo etnografico Rupe si possono ammirare gli esempi dell’architettura rurale, abiti tradizionali e manufatti tessili dei dintorni di Dubrovnik.

 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

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