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Fermo

 

La storia

Fermo fu una delle più importanti colonie romane fin dal 264 a.C. con il nome di Firmum Picenum, ed edificata come stazione di guardia (dal quale ne deriva il nome) con lo scopo di controllare i Piceni e la loro capitale Asculum (l’odierna Ascoli Piceno). Tra il 575 ed il 580 fu annessa al regno longobardo e verso la fine del X secolo divenne il centro della Marca Fermana (sotto la dominazione dei franchi) che si estinse nel XIII secolo, quando decise di entrare a far parte della Marca di Ancona.
Divenuto libero comune nel 1199, conobbe successivamente l’avvicendamento di diverse signorie fino agli inizi XVI secolo quando fu annesso allo Stato Pontificio.
 
Con il passare del tempo, anche grazie alle influenze pontificie che tesero ad arrestare la crescita culturale ed economica della zona, la sua sfera di importanza declinò come la sua potenza economica. All'unità d’Italia fu annesso alla provincia di Ascoli Piceno.
Veduta panoramica di Fermo

La città

La parte antica, cinta da mura, sorge sul colle Sabulo, da dove domina il resto della città. L’accesso alla città fino al 1860 era possibile solo in cinque porte ossia Porta Marina o San Francesco ad est, Porta Santa Caterina a sud, Porta San Giuliano ad ovest, Porta San Marco a nord-ovest e da Porta del Crocefisso o Sant’Antonio a nord della città. Il centro storico continuando a conservare il suo splendido aspetto medioevale è controllato dall’imponente mole della Cattedrale  dedicata a Santa Maria Assunta, dal cui piazzale si gode un panorama a 360 gradi. Addentrandoci nei vicoli del centro se ne riesce a scoprire il vero volto, iniziando dalla stupenda Piazza del Popolo, che sita nel cuore della città (iniziata nel 1442), rappresenta senz’altro uno dei luoghi più suggestivi di Fermo.  
 
Piazza del popolo
In questa si affaccia il favoloso scenario di Palazzo dei Priori (edificato nel 1296) che custodisce la Pinacoteca e il Museo Archeologico piceno. Attigua al Palazzo dei Priori, ha sede la Biblioteca Comunale la più ricca delle Marche. A pochi passi dalla piazza, si possono visitare le Cisterne Epuratorie Romane e la Concattedrale di S.Domenico
Continuando a passeggiare incontriamo alcuni fra i più importanti monumenti della città, come la Chiesa del Carmine, la torre medievale Matteucci, l’antico Palazzo Apostolico, oggi sede del palazzo comunale ed in fine Villa Vitali, sede dei Musei scientifici,   nonché il Museo Polare “Silvio Zavatti”.  La visita a Fermo non termina qui. Ogni strada, ogni palazzo, ogni vicolo e ogni cortile sono da scoprire e da ammirare e possono riservare piacevolissime sorprese.
Museo diocesano di Fermo

Eventi, tradizione e cultura

Fin dal 1182 a Fermo, il 15 Agosto, si onora Maria Assunta in Cielo, patrona della città, con il corteo storico della “Cavalcata” al quale partecipano, assieme alle Magistrature locali, le delegazioni dei 40 Castelli dell’antico Stato.
 
Pinacoteca di Fermo
Dopo otto secoli la solare Cavalcata ripete la fama di un tempo, riproponendosi come la festa della storia per rivivere, nella fedeltà dei riti, la magnificenza del Fermano e la nobiltà delle sue genti.
Dopo la sfilata in costumi sforzeschi e l’esibizione di abilissimi sbandieratori, ha luogo la corsa al palio tra le dieci contrade per la conquista del prezioso drappo.

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