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Otranto

La storia
 
Le origini di questo splendido centro sono piuttosto lontane ed incerte. Anticamente chiamata Hydruntum (dal fiumicello Idro che sfocia nel porto) fu città greca, forse fondata dai Tarantini e poi nel 272 a.C divenne municipio romano; per la posizione geografica fu un porto frequentato, soprattutto in età romana, per i rapporti che intercorrevano tra Italia e Grecia.
Otranto, insieme a Bari e Taranto, fu anche il fulcro dell'ultima resistenza bizantina contro i Normanni ai quali si sottomise nel 1056, nel 1266 fu conquistata dagli Angioini di Carlo d’Angiò.
La storia di Otranto è segnata dall'invasione dei Turchi del 1480. Aggredita e assediata dalla flotta turca di Maometto II, intervenuta nella lotta tra Venezia e gli Aragonesi, sotto il comando di Achmed Pascià, Otranto capitolò dopo 15 giorni non avendo avuto soccorso da Napoli.

cartina antica di Otranto
I Turchi massacrarono nel Duomo il vescovo Stefano Pendinelli, il clero e il popolo che vi era rifugiato: sul vicino colle della Minerva, furono uccisi i prigionieri superstiti (gli "800 martiri" di Otranto). Le loro ossa ora sono conservate nella Cattedrale di Otranto in 7 armadi molto grandi e in parte nella chiesa di Santa Caterina a Napoli.
Oggi Otranto si presenta come una cittadina che conserva gelosamente la sua storia ed i suoi significativi monumenti.
 
La città

Il modo migliore per scoprire la città è percorrerla a piedi. Proponiamo di seguito un percorso che tocca i principali monumenti di questo caratteristico centro. Su piazza Vittorio Emanuele si affaccia Porta Terra, chiamata in questo modo in quanto rivolta verso la terra ferma, opposta quindi a Porta Mare che si affaccia sul canale d’Otranto. Attraverso questa porta si accede a Piazza d’Aragona, dove la torre Alfonsina costituisce il baluardo d’accesso alla città antica. Scendendo lungo il corso Garibaldi, caratterizzato dalla presenza di piccoli negozi di artigiani locali (da ammirare in particolare le terrecotte ed i tappeti lavorati a mano), si raggiunge attraverso una ripida salita (Via Basilica) la Cattedrale di Otranto, che conserva uno splendido mosaico. A pochi passi dalla cattedrale, vi è la torre campanaria.
Esattamente di fronte alla torre e sul lato destro della cattedrale si apre una stretta stradina denomina Via Castello che porta direttamente all’antica fortezza circondata da un fossato, recentemente ripristinato. Costeggiando il castello si accede ad una strada che sovrasta i bastioni e che suggestivamente percorre l’intero perimetro della città. Una stretta stradina immette direttamente al cuore del borgo antico e ci permette di ammirare uno dei più alti esempi dell’architettura bizantina: la chiesetta di San Pietro.
I bastioni di Otranto

Eventi, tradizioni e cultura
  
Veduta della città di Otranto
I protettori di Otranto sono gli 800 martiri insieme a San Francesco di Paola, eletto compatrono perché predisse la strage di Otranto. I primi si festeggiano il 14 Agosto con grandi parate e feste, il secondo la prima domenica di maggio.

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