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Santa Maria di Leuca

La storia

Il nome di Santa Maria di Leuca venne attribuito al paese dagli antichi marinai greci che provenivano dall'oriente e che vedevano questo posto illuminato dal sole e perciò leukos, bianco. Il resto del nome trae origine dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina; da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, cambiando anche il nome della cittadina dedicandola alla Vergine.
Da scavi effettuati sulla sommità del promontorio è emerso che Santa Maria di Leuca è abitata dall'età del bronzo. 
Nel 500 un signore di Alessano, Andrea Gonzaga, fece costruire una torre per scongiurare l'attacco dei turchi e dei pirati, torre che poi fu ribattezzata "torre degli uomini morti". Nonostante le numerose difese, i predoni riuscivano sempre a terrorizzare la popolazione costringendola ad abbandonare le proprie case e anche la chiesa. Nel 1873 iniziò il recupero della zona. Nelle grotte che ravvivano la costa sono stati ritrovati alcuni scavi hanno riportato alla luce resti di un insediamento umano dell'età della pietra.
Suggestiva immagine della scoglliera di Santa Maria di Leuca

La città

La città  sorge in una magica posizione, dove da sempre si crede che  il Mare Adriatico e il Mar Ionio si incontrano e proprio per questo viene anche chiamata “De finibus terra”.  Una scalinata di 184 gradini collega la Basilica al sottostante porto facendo da cornice all' Acquedotto Pugliese che sfocia in mare, cominciato a costruire nel 1906 ma concluso nel 1939. La monumentale scalinata e la colonna romana furono inviate dal Duce di Roma. La cascata è stata aperta diverse volte in sessant'anni.
Da vedere c’è sicuramente il santuario Finis Terrae, che nasce su un antico tempio dedicato alla dea Minerva. Una leggenda narra che questo santuario, distrutto e ricostruito più volte fino al settecentesco edificio attuale, porta per il paradiso e consacrato dallo stesso S. Pietro. 
Faro di Santa Maria di Leucaa
Di grande bellezza è il Faro di Santa Maria di Leuca, che ha una  lanterna  dotata di 16 lenti , 10 oscurate e 6 libere che proiettano un fascio di luce a 50 Km di distanza. Il faro è in funzione dal 1866. Si può salire sul terrazzo circolare attraverso una scala a chiocciola composta da 254 gradini e vedere il meraviglioso panorama sui due mari e ad oriente, i monti dell'Albania, ad occidente i monti della Calabria e, a mezzogiorno, l'isola di Corfù.
La costa è ricca di suggestive grotte scavate dalle mareggiate, Grotta delle Cazzafre, quella del Pozzo, Grotta del Brigante, per citarne alcune. Appena usciti dalla città, si trova la Grotta del Diavolo, importante stazione paleolitica. Sulla Costa di Ponente ancora, in un insenatura, la Grotta delle Tre Porte, la Grotta del Fiume, degli Innamorati e quella della Stalla.

Eventi, tradizioni e cultura

La festa patronale di Santa Maria di Leuca (una delle tradizioni più sentite) che si tiene ogni anno il 15 di agosto viene festeggiata con numerosi concerti all’aperto e le tipiche sagre salentine con degustazioni e canti popolari caratteristici (le cosiddette “Pizzache”).
La gastronomia risente di una  tradizione marinara e contadina, comprende piatti semplici ed elaborati principalmente a base di pesce. Spigole, sarde e "pupiddhri" si alternano a fave, carciofi e melanzane tipici delle ricette dell'entroterra.
Si consiglia un salto al laboratorio di Pippi Galati per assistere alla lavorazione del giunco, materia prima per la costruzione delle nasse.
La tecnica di piegare e intrecciare i giunchi con le mani, per formare le tipiche trappole per crostacei è la stessa che viene utilizzata per la creazione dei cestini con manico e coperchio, adatti a conservare la frutta. Tipico souvenir, insieme alle collane e ai ricordini realizzati con le conchiglie, in vendita per le vie della città.
Santuario di Santa Maria di Leuca


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