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Zemun

La storia

L’antica Zemun era un villaggio celtico sviluppatosi intorno alla foce del fiume Sava nel III secolo a.C.Quando l’Imperatore Augusto fondò la provincia della Pannonia intorno all’anno 10 a.C, Taurunum divenne un avamposto militare per la difesa della frontiera settentrionale dell’Impero.

 
 

Nel XII secolo, durante le guerre tra l’Impero Bizantino e l’Ungheria, Zemun fu più volte distrutta  e nuovamente ricostruita. Nel 1551 divenne parte dell’Impero Ottomano fino a quando non fu affidata all’amministrazione degli Austriaci nel 1716. Con la pace di Belgrado nel 1739, fu stabilita la frontiera austriaca con l’Impero turco lungo il Danubio. Dieci anni dopo, Zemun  divenne città libera militare.

In quel periodo conobbe maggior sviluppo economico e demografico diventando la città più ricca e popolata tra le città libere dell’Impero austro-ungarico. Nel 1934, Zemun fu annessa a Belgrado come suo sobborgo nella neonata Monarchia della Serbia, Croazia e Slovenia. Dopo la seconda guerra mondiale fu definitivamente unita alla città di Belgrado. 

La città 

La città di Zemun si è sviluppata sulla sponda destra del Danubio, dove questo fiume s’allarga e confluisce con il Sava.  Per la sua vicinanza geopolitica con la capitale della Serbia, Zemun oggi rappresenta uno dei comuni appartenenti alla città di Belgrado. Nel 1934 fu costruito un ponte sul fiume Sava che collega la parte meridionale della città con i nuovi quartieri di Belgrado.

 

 

Il nucleo originario di Zemun era una fortificazione sulla collina di Gardoš, grad Zemln,  in parte edificata  sui resti dell’antica necropoli di Taurunum.  Intorno e ai piedi della  fortificazione medievale di cui oggi rimangono soltanto i ruderi delle torri angolari; si è sviluppato  successivamente il tessuto urbano. Al centro della fortezza  sorge il simbolo di Zemun, la Torre del Millenio. La Torre,  detta anche di Sibinjanin Janka è un monumento  eretto dagli Ungheresi nel 1896 per celebrare mille anni della loro presenza nella  piana pannonica.

Per la maggior parte, il nucleo ha preservato l’aspetto di una città dell’epoca asburgica, con le sue strette vie, lastricate di sampietrini. La chiesa più antica della città, costruita nel 1752 in stile barocco  è la chiesa di San Nicola, di rito ortodosso. Con gli Austriaci al potere amministrativo della città di Zemun, venne costruita nel 1836 la cappella cattolica di San Rocco. Questo edificio religioso è circondato dal parco cittadino e  si distingue per il suo campanile in stile barocco.

 
 

 La città vanta un'altra chiesa cattolica, la chiesa della Beata Vergine costruita alla fine del XVIII secolo. Al suo posto, nell’epoca del dominio ottomano, sorgeva una moschea, mentre nella piazza antistante, oggi occupata dal vivace mercato ortofrutticolo c’era un cimitero turco. Tra i palazzi della città si distingue il vecchio palazzo comunale costruito agli inizi del XIX secolo in stile neoclassico. Il Nuovo municipio, costruito nel 1886, è una costruzione monumentale su due piani in stile neorinascimentale con la torre dell’orologio.

Di particolare rilevanza sono alcuni palazzi residenziali come Ičkova kuća, edificato nel 1793 in stile neoclassico e la casa della famiglia Karamata. Questo edificio, del 1763,  custodisce preziosi dipinti e altri oggetti artistici appartenenti alla famiglia. Qui, durante la guerra austro-turca  nel 1788, venne  a soggiornare l’Imperatore austriaco Giuseppe III per presiedere ad un consiglio di guerra. La casa della famiglia Spirta, un palazzo in stile pseudogotico del 1853, è sede del Museo etnografico di Zemun.


Eventi, tradizione e cultura 

Tra le numerose manifestazioni culturali, annoveriamo il Festival Internazionale del mimo e del  monodramma che si svolge da trentadue anni nel Teatro Pinocchio di Zemun. L’estate di Gardoš prevede un programma culturale che ha ripreso attività nel 2002. Nel suo ambito si svolgono svariati eventi teatrali organizzati dal Teatro Popolare di Belgrado.

  


 

   


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